Il Periodo di Soggiorno negli Stati Uniti

Il Soggiorno Massimo con un Visto B1/B2

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Premessa: Un visto valido non è una garanzia di ingresso negli Stati Uniti. La decisione finale in merito al ingresso è riservata alla sola discrezione del funzionario del CBP (Customs and Border Protection) al quale bisogna presentare sia il visto che la relativa documentazione.
 
Al titolare di un visto B-2 turistico può essere consentito di rimanere per un massimo di 6 mesi a meno che il funzionario CBP non decida che non sia necessario tutto questo periodo. Se serve più tempo, è possibile richiedere una proroga facendo richiesta all’USCIS (U.S. Citizenship and Immigration Service). La richiesta di proroga può o non può essere approvata a seconda della motivazione.
 
Al titolare di un visto B-1 business il periodo consentito è solitamente 2-3 mesi, ma sempre in funzione alla motivazione del viaggio presentata al funzionario. Anche questo visto può essere prorogato. In ogni caso la domanda di proroga (cartacea e non online) deve pervenire all’USCIS entro 45 giorni dalla scadenza del periodo di soggiorno autorizzato.

Al titolare di un visto B-2 turistico può essere consentito di rimanere per un massimo di 6 mesi a meno che il funzionario CBP non decida che non sia necessario tutto questo periodo. Se serve più tempo, è possibile ottenere una proroga facendo richiesta all’USCIS (U.S. Citizenship and Immigration Service). La richiesta di proroga può o non può essere approvata a seconda della motivazione.
 
Al titolare di un visto B-1 business il periodo consentito è solitamente 2-3 mesi, ma sempre in funzione alla motivazione del viaggio presentata al funzionario. Anche questo visto può essere prorogato. In ogni caso la domanda di proroga (cartacea e non online) deve pervenire all’USCIS entro 45 giorni dalla scadenza del periodo di soggiorno autorizzato.
 
Tutte le entrate e le uscite sono registrate nel archivio elettronico del CBP insieme al periodo di soggiorno autorizzato ed eventuali annotazioni del funzionario. Motivazioni di ingresso che non corrispondono alla verità oppure un cambiamento nel dichiarare il motivo del viaggio possono influire negativamente sulle possibilità di rientrare successivamente. Gli agenti del CBP sono intelligenti e ben addestrati e reagiscono quando qualcuno cerca di ingannarli.

Non ci sono alternative facili:

I turisti che cercano di rientrare dopo solo qualche giorno spesso rimangono delusi quando l’ingresso viene negato, a meno che il loro breve viaggio fuori dal paese non faccia già parte di un loro piano di viaggio. Non si può andare nei paesi vicini (Canada, Messico) sia per via aerea o su strada, e subito tornare con il solo obbiettivo di evitare il lungo processo della proroga. Non si può nemmeno andare alle vicine isole come le Bahamas e tornare indietro. Scaduto il periodo di permanenza autorizzato bisogna viaggiare in realtà al di fuori del continente prima di tornare indietro, o meglio ancora, rientrare nel paese di origine.

La proroga:

Sempre se la richiesta sia stata depositata entro la scadenza, il viaggiatore può rimanere legalmente negli Stati Uniti fino a quando non riceva una decisione dal parte dell’USCIS oppure fino al massimo di 240 giorni.

Di solito una proroga giustificata sarà concessa per il periodo richiesto. Tuttavia la durata massima di proroga è di 6 mesi. Il massimo che si può rimanere con un visto B1 / B2 è di 1 anno.
 
Chiaramente più tempo trascorso negli Stati significa più tempo che si dovrà rimanere in Italia prima di ritornare